Crowdfunding

LA RACCOLTA FONDI SARÀ COSÌ DIVISA:

• 50% per coprire le spese di post produzione del documentario (al momento è stato completamente autofinanziato);

• 50% all’associazione Saharawinsieme Onlus, per sostenere i progetti e per accogliere e ospitare gruppi di bambini Saharawi in Italia durante l’estate (questo garantisce ai bambini un po’ di sollievo dal caldo torrido del deserto, dove le temperature estive  arrivano spesso a 50°C).

Un popolo in pausa da più di 40 anni, il più atroce fallimento della diplomazia internazionale. Fuggiti e privati della loro terra, una storia atroce di generazioni perse, di oblio internazionale. Una Repubblica in un campo profughi. La storia dimenticata del Popolo Saharawi. L’ultima colonia africana. L’unica Repubblica di profughi al mondo. Al di là del muro, una terra ricchissima: la loro.

Una popolazione cacciata dalle sue terre e costretta a vivere in campi profughi da 40 anni. Con dignità ed ostinazione lottano per poter tornare nei loro territori. 

Come? Chiedendo alle Nazioni Unite e al mondo intero che venga riconosciuto il loro diritto ad esistere, all’autodeterminazione. Al di là del muro costruito dal Marocco (2700 KM, di muro e campi minati) ci sono le loro città e le loro famiglie.

Il Popolo Saharawi attende con fiducia un referendum delle Nazioni Unite, che stabilisca una volta per tutte a chi spetta la sovranità sulle loro terre. Vogliono legittimamente tornare a casa, una contro-emigrazione negata da giochi di potere e corsa alle risorse naturali, (le loro terre vengono ampiamente sfruttate dal Marocco per la loro ricchezza mineraria).

‘A Place in the World’ è un documentario che racconta la loro storia, spogliandola dalla geografia e dalla politica, rendendola semplicemente una storia ‘umana’. 

Come dice uno degli intervistati: “Il peso del mondo, se diviso tra tutti, diventa una piuma, ed anche noi pur stando in mezzo ad un deserto dobbiamo fare la nostra parte”.

Lo scopo del documentario è dare una voce a questo popolo, vessato in una situazione impossibile, costretto a vivere confinato nel deserto in tende o baracche di sabbia con temperature insostenibili.

Il documentario vuole essere il mezzo per poter raccontare una realtà che purtroppo, troppo spesso, è comune al tutto il mondo: la sopraffazione dell’uomo sull’uomo.

Documentario diretto da Francesco Ritondale.